Garanzie al 90% su finanziamenti per imprese e professionisti: disponibile la modulistica

Disponibile l’Allegato 4 per imprese e professionisti necessario a richiedere a banche d altri intermediari finanziari la garanzia diretta al 90% o la controgaranzia al 100% (su una garanzia del confidi non superiore al 90% del finanziamento) per importi fino a 5 milioni di euro.
Per importi fino a 800 mila euro è possibile richiedere anche una copertura al 100% del finanziamento (90% garanzia diretta più la garanzia del 10% di un confidi).
Banche e altri intermediari finanziari devono acquisire il modulo per poter presentare a loro volta la richiesta di garanzia al Fondo attraverso il Portale FdG. Attese a breve nuove implementazioni sul Portale FdG per rendere operativa la ricezione delle richieste di garanzia da parte di banche e altri intermediari.

Garanzia al 100% sui prestiti fino a 25 mila euro per piccole imprese e professionisti: disponibile la modulistica

Adesso disponibile il modulo da compilare per ottenere la garanzia al 100% sui prestiti personali fino a 25 mila euro da parte di piccole imprese e professionisti.  Il modulo deve essere inviato alla banca o al confidi a cui l’impresa o il professionista si rivolge per ottenere il prestito. Sarà compito della banca o del confidi presentare la domanda di ammissione al Fondo di garanzia.

Per informazioni sulla compilazione:

finanziamenti@promofirenze.it

Michele Trizza, 055 2671626

Duccio Negroni, 055 2671617

Regione Toscana: sospeso il bando “Voucher Garanzia”

La Giunta regionale ha stabilito la sospensione dell’operatività del bando Voucher Garanzia a far data dal 16 aprile, al fine dell’individuazione e definizione di nuove modalità di sostegno alle imprese tali da garantire maggiore coerenza ed una più efficace validità dell’intervento alla luce delle modifiche all’operatività del fondo centrale previste dal “Decreto Liquidità”.

SACE lancia “Garanzia Italia”

Garanzia Italia è il nuovo strumento straordinario di SACE messo in campo per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19.

Grazie a 200 miliardi di euro di garanzie stanziati dal Decreto “Liquidità”, SACE aiuta le imprese nell’accesso al credito concedendo garanzie a condizioni agevolate, controgarantite dallo Stato, su finanziamenti concessi da istituti di credito.

DL n.23 del 08/04/2020 “Decreto Liquidità”

Approvato il Decreto Legge n.23 del giorno 8 aprile 2020 che introduce nuove misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio di adempimenti per le imprese, nonché di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e di giustizia. 

Di seguito le misure principali:

  • ulteriori garanzie da parte dello Stato per un totale circa di 200 miliardi di euro concesse attraverso la società SACE Simest, in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma.  La garanzia coprirà tra il 70% e il 90% dell’importo finanziato, a seconda delle dimensioni dell’impresa, ed è subordinata a una serie di condizioni tra le quali l’impossibilità di distribuzione dei dividendi per i successivi 12 mesi e la necessaria destinazione del finanziamento per sostenere attività produttive localizzate in Italia.
  • potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI, aumentandone sia la dotazione finanziaria sia la capacità di generare liquidità anche per le aziende (fino a 499 dipendenti) e più in generale a tutela di imprenditori, artigiani, autonomi e professionisti.  La garanzia coprirà dal 90% al 100% l’importo del finanziamento, e sarà rilasciata senza valutazione del merito creditizio.  Nessun costo di istruttoria e snellimento della procedura di assegnazione soprattutto per importi fino a € 25.000.
  • Rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e degli obblighi di trasparenza in materia finanziaria, anticipando, con effetto immediato – e nelle more dell’attuazione del decreto attuativo – l’ampliamento dell’ambito di intervento oggettivo della disciplina c.d. “golden power“.
  • nuove misure fiscali e contabili, per il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese. In particolare, si prevede la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il “Cura Italia”.