Seguono alcune importanti specifiche relative al “Decreto Agosto”, convertito in Legge 13 ottobre 2020 n. 126:

Art. 3 – Esonero per 4 mesi dal versamento dei contributi previdenziali per aziende non agricole che non richiedono trattamenti di cassa integrazione. 

(In vigore dal 14 ottobre 2020) 

Art. 6 – Fino al 31/12/2020 esonero dal versamento dei contributi previdenziali per 6 mesi a fronte di assunzioni a tempo indeterminato nelle imprese non agricole, successive al 14 ottobre 2020. 

(In vigore dal 14 ottobre 2020) 

Art. 7 – Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo determinato nel settore turistico e degli stabilimenti termali. 

(In vigore dal 15 agosto 2020) 

Art. 14 – Proroga delle disposizioni in materia di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo. 

(In vigore dal 14 ottobre 2020) 

Art. 58 – Fondo per la filiera della ristorazione, con una dotazione di 600 milioni di euro. 

(In vigore dal 14 ottobre 2020) 

Il fondo di cui al comma 1 è finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto alle imprese in attività alla data di entrata in vigore del decreto, con codice ATECO prevalente 56.10.11, 56.10.12, 56.21.00, 56.29.10, 56.29.20 e, limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo, 55.10.00, per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019. Il predetto contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al precedente periodo, ai soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019. 

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il concessionario convenzionato provvedono alla pubblicazione, anche nei propri siti internet istituzionali, delle informazioni necessarie per la richiesta di accesso al beneficio. 

I criteri, le modalità e l’ammontare del contributo saranno definiti con prossimo decreto. 

Art. 59 – Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici. 

(In vigore dal 14 ottobre 2020) 

  1. È riconosciuto un contributo a fondo perduto ai soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che, in base all’ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e l’elaborazione di dati statistici, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri. Per la Toscana le città sono: Firenze, Siena, Pisa, Lucca. 
  2. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020, degli esercizi di cui al comma 1, realizzati nelle zone A dei comuni di cui al medesimo comma 1, sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019. Per i soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea l’ambito territoriale di esercizio dell’attività è riferito all’intero territorio dei comuni di cui al comma 1. 
  3. L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente mese del 2019, nelle seguenti misure:                                a) 15% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a quattrocentomila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;                                                                                                                                                                                                         b) 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;                                                                                                                                                       c) 5% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. 

Art. 60 – Rifinanziamenti di misure a sostegno delle imprese. 

(In vigore dal 14 ottobre 2020) 

  1. Stanziati ulteriori 64 milioni di euro per l’anno 2020, per le imprese che investono in beni strumentali nuovi (Legge Sabatini).
  2. Autorizzata la spesa di 500 milioni di euro per l’anno 2020 per favorire l’attrazione di investimenti e lo sviluppo di impresa. Gli interventi sono attivati da Invitalia. 
  3. 300 milioni di euro per l’anno 2020 per il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa; in attesa del decreto MISE di attuazione. 
  4. Al fine di rafforzare il sostegno ai processi di trasformazione tecnologica e digitale delle piccole e medie imprese, l’autorizzazione di spesa per i voucher digitali è incrementata di 50 milioni di euro per l’anno 2021. 
  5. Per le finalità di promozione della nascita e dello sviluppo delle società cooperative, la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile è incrementata di 10 milioni di euro per l’anno 2020. 
  6. Per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione degli importanti progetti di comune interesse europeo la dotazione del Fondo IPCEI di cui all’articolo 1, comma 232, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è incrementata di 950 milioni di euro per l’anno 2021. 

Per maggiori informazioni:

finanziamenti@promofirenze.it

Michele Trizza, t. 055 2671626

Pierpaolo Chelo, t. 055 2671617